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ITALIA

Barca Federica primește o nouă viață după traficul de migranți și operațiunile de salvare în larg

(di Sarah Ricca)
Era utilizzata dagli scafisti per
il traffico di migranti e ora invece sarà impiegata per attività
di ricerca in mare, attività didattiche per lo studio e la
tutela dell’ambiente marino-costiero e per attività di Terza
missione con gli studenti, anche delle scuole secondarie di
primo e secondo grado. E’ la nuova vita di Julia, barca a vela
del tipo Oceanis 381, ribattezzata Federica e affidata
all’Università degli Studi di Napoli Federico II dal Tribunale
di Siracusa, al termine di un iter iniziato la sera del 6 maggio
2023 quando, nelle acque siciliane, la Guardia di Finanza
intercettò l’imbarcazione trovando a bordo 71 migranti, tra cui
16 donne e 16 minori, di nazionalità prevalentemente afghana e
iraniana.
   
Persone che fuggivano da scenari di guerra e che per cercare
una nuova vita in Europa avevano pagato agli scafisti circa
10mila dollari a testa. „Questa barca è arrivata in Italia
illegalmente e ora riparte verso il futuro grazie al nostro
Ateneo che si è fatto carico di accoglierla e sistemarla –
spiega il rettore Matteo Lorito – Abbiamo inizialmente fatto
domanda per utilizzarla per il nostro centro di sperimentazione
del Caisal e poi siamo arrivati ad accoglierla per fare attività
di ricerca. È un’assoluta novità, sarà un impegno ma oggi è un
bene pubblico, tolto al malaffare e restituito alla pubblica
utilità”.
   
La barca è ormeggiata al molo della Lega navale del Comune di
Bacoli. „Federica è ora a Case vecchie, spiaggia liberata –
sottolinea il sindaco Josi Della Ragione – Continua dunque il
processo di legalità sul nostro territorio e sulle nostre
spiagge. L’arrivo di Federica ci permette di parlare non solo di
legalità, ma anche si formazione e cultura e di proseguire la
collaborazione con la Federico II, che proprio a Villa Ferretti,
bene confiscato alla criminalità, ha una sua sede a Bacoli”.
   
I Dipartimenti federiciani coinvolti sono Farmacia, Biologia,
Scienze della Terra. Le attività logistiche e operative sono
state coordinate dal capitano della Guardia di Finanza, Raffaele
Rosano, che si dice „orgoglioso di aver partecipato a questa
attività che per me – confessa – ha un valore anche personale
essendo un ex studente della Federico II”.
   

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