Farioli campion cu Porto la 21 de ani după Trapattoni

portogallo
Miglior difesa, ritmo insostenibile e titolo chiuso in anticipo: il tecnico toscano conquista la Liga con la stagione perfettaFrancesco Farioli ha scacciato i fantasmi e si è preso il trono del Portogallo. Ventuno anni dopo Giovanni Trapattoni, un italiano conquista la Liga: il Trap ci era riuscito con il Benfica, il 37enne allenatore toscano lo fa con il Porto, che trionfa quattro anni dopo l’ultimo successo. La festa si è celebrata allo stadio Do Dragao contro l’Alverca: bastava un punto, dopo il pareggio del Benfica di Mourinho rimontato dal Famalicao nel pomeriggio, è arrivata una vittoria, la ventisettesima, firmata Bednarek. Ed è stato trionfo aritmetico, arrivato il giorno 2: il numero di maglia di Jorge Costa, il d.s. e leggenda del club scomparso ad agosto. Un dettaglio significativo per la “famiglia portista”.dominio—  Farioli ha dominato il campionato. Non era semplice, dopo due anni di dominio Sporting. Il Porto arrivava da un terzo posto e da un Mondiale per club fallimentare, i Dragoes sembravano in una crisi tecnica profonda. In poche settimane il giovane allenatore ha ricostituito lo spirito e le fondamenta tecnico-tattiche del club, valorizzato i 2006 Froholdt e William Gomes. Farioli ha subito battuto lo Sporting all’Alvalade, poi ha stabilito il record per il miglior girone d’andata (16 vittorie e un pari). Nel mercato invernale ha ricevuto da Villas Boas il rinnovo fino al 2028 e le risorse per alimentare la rincorsa al titolo, tra cui il 2008 Pietuszewski e il 41enne Thiago Silva, ma ha perso Samu, il suo miglior attaccante, dopo De Jong a inizio stagione. Farioli ha puntato ancora di più su un meccanismo solido, forsennato nel pressing, atleticamente straripante (il Porto ha sempre corso più degli avversari, in tutte le partite), quasi imperforabile: soltanto 15 gol concessi in 32 partite. ritmo insostenibile—  L’unica sconfitta è arrivata a inizio febbraio, contro il Casa Pia. E da lì tanti hanno cominciato a invocare i fantasmi del clamoroso titolo perso da Farioli l’anno scorso con l’Ajax, sprecando un vantaggio di 9 punti sul Psv a 5 gare dal termine, ectoplasmi alimentati dal pareggio con il Famalicao a inizio aprile. Il giovane Francesco ha imparato dai suoi errori, e stavolta sono stati gli altri a non riuscire a tenerne il passo: lo Sporting è crollato, il Benfica ancora imbattuto non si è mai avvicinato. Farioli è campione e sarà l’unico italiano a vincere un campionato quest’anno. E c’è da giurarci, è solo l’inizio.Leggi anche© RIPRODUZIONE RISERVATA 

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